Quattro chiacchiere con Luca Martello - image  on https://motori.net
You are here

Quattro chiacchiere con Luca Martello

Quattro chiacchiere con Luca Martello - image DSC_7711 on https://motori.net

Intervista al nuovo direttore di Squadra Corse Lancia.

 

Dal 23 Marzo Luca Martello è il nuovo direttore della Squadra Corse Lancia. Il passaggio del testimone è avvenuto in occasione del Rally del Ciocco. In occasione della prima gara di Campionato Italiano è iniziato un nuovo capitolo della storia del marchio nei rally le cui basi erano state create due anni orsono da Eugenio #Franzetti. Dopo tre mesi trascorsi a conoscere, prendere contatto e capire il mondo dei rally in cui la Lancia per decenni è stata assoluta protagonista con un albo d’oro ricco di 10 campionati del mondo, Luca Martello si è “concesso” ai nostri microfoni.

 

Son passati tre mesi italiani ufficializzazione dell’incarico. Come è stato il battesimo nel motorsport? Che sensazione hai provato quando ti hanno detto assumere questa eredità pesante e “storica”

Sicuramente come ho detto al Ciocco nel briefing del Trofeo Lancia, ho provato una grande emozione perché è un privilegio ricoprire questo ruolo per un marchio come Lancia, quando si va un rally si respira un’aria di passione incredibile verso Lancia e questo ti fa sentire quanto questa passione sia sempre viva per questo marchio che è tornato e che vuole crescere.

Quale è la struttura su cui si basa l’attività della squadra Lancia

La fortuna di Lancia e di basarsi su una struttura data dal marchio Lancia Torino e da una strettissima collaborazione con Stellantis Motorsport a Parigi: da una parte abbiamo la gestione ed il marketing del marchio Lancia e dall’altro lo sviluppo tecnico della vettura. Questo ci consente di essere forti e competenti, soprattutto anche veloci. In un mondo, come quello dei rally, che cambia bisogna saper reagire ed adattarsi alle nuove regolamentazioni e questo infatti lo stiamo dimostrando anche con i risultati.

Quali sono i rapporti con la sede di Satory? Chi decide le strategie, chi tiene i rapporti con FIA, chi decide sui piloti, ecc ecc ?

Le strategie sono pienamente condivise. lavoriamo a stretto contatto tutti i giorni, la scelta dei piloti la facciamo insieme. Ovviamente poi ci sono aspetti da approfondire in modo più puntuale come quello del budget. Il nostro obiettivo è quello di tornare ai vertici dei campionati nazionali e internazionali, europeo e mondiale.

La FIA ha recentemente approvato i regolamenti per una Rally2 Kit che permetterebbe alle Rally 2 di competere con le Rally1. Prevedete di chiedere l’omologazione Kit anche per le Ypsilon?

Il contesto normativo adesso è chiaro, ma la situazione rimane complessa, perché di fatto si pongono principalmente due problemi. Il primo sono i tempi di realizzazione del kit. Siamo a giugno, i tempi veri e propri per lo sviluppo, i test e la verifica del kit sono molto stretti. Il secondo è più un tema di regolamentazione sportiva vera e propria, perché la FIA a questo punto richiede che chi omologa il kit WRC dovrà partecipare a tutte le gare l’anno prossimo con questa vettura e con almeno due piloti iscritti. E qui si apre una questione diversa, perché diventa una questione più finanziaria di budget. Quest’anno ovviamente non corriamo tutto il campionato perché il WRC2 prevede che si facciano 7-8 gare, l’anno prossimo c’è la richiesta di correrne 15. Quindi il tema è ancora in discussione, non abbiamo definito ancora la strategia, ma sicuramente ci lavoreremo nei prossimi mesi.

In queste settimane hai certamente avuto occasione di incontrare Crugnola, Mabellini e tutti glia altri piloti. Le tue impressioni?

Parlo con loro tutte le settimane e capisco che sono consapevoli del privilegio di correre con Lancia. Credo che questo sia un aspetto bellissimo, che motiva nel profondo un professionista, un pilota che vuole fare questo mestiere. Sento veramente in loro il senso di responsabilità di portare di nuovo Lancia sui palcoscenici nazionali e internazionali. E questa è una cosa veramente straordinaria.

Quante Rally 2, Rally 3, Rally 4, Rally 6 avete venduto?

Abbiamo venduto circa 60 Rally 2, 120 Rally 4, 15 Rally 6. Questa è la nostra line-up completa. Sicuramente, non ci aspettavamo questo grande successo soprattutto delle Rally 4 e delle Rally 2. Stiamo facendo le corse per consegnarle. Corriamo un rally nei rally per consegnare tutte le vetture.

La Rally 2 ha già subito degli aggiornamenti in questi mesi? Gli aggiornamenti vi arrivano dal Motosport Stellantis ogni team, diciamo, si arrabatta?

No, no, abbiamo una relazione molto stretta tra i vari team, tra i più importanti. Raccogliamo quotidianamente feedback e riscontri dai team, tutti i feedback che vengono raccolti vengono poi condivisi con le sessioni che facciamo settimanalmente e in caso di evoluzioni facciamo tutti i test perché il nostro fine ultimo è quello di avere una vettura che sia veloce, competitiva, affidabile e sicura.

Parliamo di Trofeo Lancia: il trofeo è un manifesto per le macchine o siete convinti che deve essere un mezzo veramente di comunicazione e soprattutto una scuola acquisita dei meriti per creare una scuola di giovani piloti che magari in un domani avranno una grande carriera?

Il Trofeo Lancia è una piattaforma di crescita sportiva, soprattutto per i giovani piloti e talenti italiani. Il Trofeo Lancia è stato strutturato a livello piramidale proprio, è stato concepito e quest’anno trova la sua massima espressione con l’introduzione del Trofeo Rally 6 come una piramide. A partire dal Trofeo Lancia Rally 6, esistono diverse categorie, junior, master ed expert, con le quali i piloti possono venire premiati durante ogni singola gara ed ambire ad un premio finale che per il Trofeo Rally 6 è una gara l’anno successivo con la Y Rally 4 all’interno del campionato italiano su strada. Passando poi al Trofeo Rally 4, che è giunto alla seconda edizione e che ha ricevuto un numero di adesioni volte importante, questo è il vero cuore del trofeo.

Con il Trofeo Rally 4, di nuovo esistono queste tre categorie ed in palio un premio finale che è veramente consistente, perché si tratta di una stagione l’anno successivo a scelta tra l’Europeo con la Y Rally 4 o l’italiano con la Y Rally 2. E quindi qui che si configura un percorso di crescita di giovani piloti che vogliono cimentarsi nel mondo dei rally. E non lo facciamo soltanto mettendo a disposizione delle auto ed un villaggio Lancia. C’è un’organizzazione che lavora con un regolamento chiaro, circolari e modulistica che viene girata costantemente a tutti i trofeisti e soprattutto durante i weekend di gara abbiamo a disposizione il coaching, lo stesso Marco Cavigioli che dà consigli ai piloti su come migliorare il proprio stile di guida e poi abbiamo ovviamente il nostro brand ambassador Miki Biasion che aiuta i piloti nelle scelte, soprattutto di gomme e strategie da fare durante settimana.

Questa è più o meno la struttura che abbiamo nel trofeo, sta riscuotendo grande successo tra i trofeisti che ci fanno spesso complimenti per l’organizzazione, hanno a disposizione anche una technical hospitality ove andare a trovare un momento di relax, confrontarsi appunto con il coach, col direttore sportivo, confrontare i tempi che stanno facendo gli altri concorrenti. Quindi è una struttura a tutto tondo che si muove durante tutto l’arco dell’anno e che ci sta dando notevole soddisfazione.

E per quanto riguarda il tema della Trofeo Lancia come scuola piloti, vorrei citare un esempio molto esemplificativo. Edoardo De Antoni mi raccontava che lui, lo scorso anno, non si trovava più, non aveva più stimoli e non si sentiva più di andare avanti perché i risultati non venivano. Ci siamo parlati molte volte, ci siamo confrontati con il coach, ha ripreso fiducia e adesso un anno dopo è in testa al trofeo Lancia. Quindi questa credo che sia una storia molto bella e concreta per far vedere che si può migliorare anno dopo anno con una struttura e un’organizzazione dedicata.

Già la storia di Edoardo, il cui padre Massimo con Tonino Tognana ha regalato alla Lancia il primo successo italiano con la 037, potrebbe essere trainante. Non avete l’idea di creare dei personaggi per supportare e diffondere l’immagine del brand?

Sì, c’è l’idea di creare dei personaggi, ma serve anche, credo, un po’ di pazienza, perché in Italia abbiamo sempre un po’ la fretta di dover comunicare tutto subito e di dover fare tutto subito. Ecco, lo spirito di Lancia è diverso. Dobbiamo fare le cose con unità, step by step, passo dopo passo, per assicurarci che le cose vengano fatte nel modo corretto. La comunicazione poi viene di conseguenza, ma c’è il rischio di esporre mediaticamente un pilota a pressione a cui non è abituato

Cosa ci riserverà il 2027?

Il 2027 speriamo che sia un anno di conferme. Siamo molto concentrati nel fare bene quest’anno, dobbiamo dimostrare che la vettura è veloce, che è sicura. Credo che lo stiamo facendo molto bene. Per l’anno prossimo, ovviamente, dovremo consolidare la visibilità di Lancia nel mondo dei rally. La nostra intenzione è quella di continuare a presidiare i campionati nazionali e internazionali. Credo che un primo segnale lo avremo già dal rally di Roma Capitale ove avremo il record di iscrizioni di Ypsilon Rally a una gara. Roma lè la a vetrina migliore possibile per dare un’immagine del motorsport di Stellantis grazie alla presenza dei piloti del mondiale, dell’europeo con Mabellini, dell’italiano con Crugnola.

Lancia ha condiviso la scelta di lasciare la Sardegna per il Lazio per il round del Campionato del Mondo?

E ’una scelta che viene dall’organizzazione su cui credo non dobbiamo avere, diciamo, troppa influenza. Siamo comunque in Italia, siamo comunque su un palcoscenico molto importante, quello di Roma. (Franco Liistro)

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.